Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

 

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

Ecco un'altra nuova guida prodotta e testata da me su come installare un centralino utilizzando  Asterisk 14 Freepbx 14 con Debian Stretch 9.1, Dopo l'ultima guida su Debian 8.8, la nuova release stable è Debian 9.1, codename Stretch, ed inevitabilmente come spesso succede, diverse cose sono cambiate. La prima cosa che si riscontra è che nei repository non si trova più php5 ma si è passati a php7.0, poi manca anche libmyodbc, quindi bisogna attrezzarsi per ottenere queste dipendenze fondamentali, dato che Freepbx non supporta ancora php7.0. I passaggi successivi saranno eseguiti come utente root e su una nuova installazione di Debian Stretch:

Aggiornare il sistema:

# apt update; apt upgrade

se viene installato un nuovo kernel riavviare.

Rimuovere php7.0 ed installare php5.6:

# apt remove --purge php7*
# apt install curl apt-transport-https net-tools -y
# curl https://packages.sury.org/php/apt.gpg | apt-key add -
# echo 'deb https://packages.sury.org/php/ stretch main' > /etc/apt/sources.list.d/deb.sury.org.list
# apt update

Scaricare le dipendenze ed i servizi necessari:

# apt install -y build-essential linux-headers-`uname -r` openssh-server apache2 bison php5.6 php5.6-mbstring php5.6-curl php5.6-fpm php5.6-cli php5.6-mysql php-pear php5.6-gd php5.6-odbc curl sox libncurses5-dev libssl-dev default-libmysqlclient-dev mpg123 libxml2-dev libnewt-dev sqlite3 libsqlite3-dev pkg-config automake libtool autoconf git unixodbc-dev uuid uuid-dev libasound2-dev libogg-dev libvorbis-dev libicu-dev libcurl4-openssl-dev libical-dev libneon27-dev libsrtp0-dev libspandsp-dev subversion libtool-bin python-dev php5.6-xml php5.6-gd default-mysql-client default-mysql-server default-mysql-client-core default-mysql-server-core bison flex mongodb dirmngr

Installare nodejs:

# curl -sL https://deb.nodesource.com/setup_8.x | sudo -E bash -
# apt install -y nodejs

Reboot server:

# reboot

Scaricare: Dahdi Libpri (solo se si ha hardware pstn) Jansson, Asterisk, Freepbx

# cd /usr/src
# wget http://downloads.asterisk.org/pub/telephony/dahdi-linux-complete/dahdi-linux-complete-current.tar.gz
# wget http://downloads.asterisk.org/pub/telephony/libpri/libpri-current.tar.gz
# wget http://downloads.asterisk.org/pub/telephony/asterisk/asterisk-14-current.tar.gz
# wget -O jansson.tar.gz https://github.com/akheron/jansson/archive/v2.10.tar.gz
# wget http://mirror.freepbx.org/modules/packages/freepbx/freepbx-14.0-latest.tgz

Compilare ed installare Dahdi:

# cd /usr/src
# tar xvfz dahdi-linux-complete-current.tar.gz
# rm -rf dahdi-linux-complete-current.tar.gz
# cd dahdi-linux-complete-2*
# make all
# make install
# make config
# cd /usr/src
# tar xvfz libpri-current.tar.gz
# rm -rf libpri-current.tar.gz
# cd libpri-1*
# make -j4
# make install

Installare Jansson:

# cd /usr/src
# tar vxfz jansson.tar.gz
# rm -rf jansson.tar.gz
# cd jansson-*
# autoreconf -i
# ./configure
# make -j4
# make install

Installare Asterisk 14:

# cd /usr/src
# tar xvfz asterisk-14-current.tar.gz
# rm -rf asterisk-14-current.tar.gz
# cd asterisk-14.*
# contrib/scripts/get_mp3_source.sh
# ./contrib/scripts/install_prereq install
# ./configure --with-pjproject-bundled
# make menuselect

a questo punto inserire il prefisso internazionale, nel nostro caso 39:

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

e poi abilitare  format_mp3:

Installare Asterisk 13 con Freepbx 12 su Raspberry pi 2 e Debian Jessie

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

# make -j4
# make install
# make config
# ldconfig

adesso bisogna verificare che asterisk funzioni correttamente:

# /etc/init.d/asterisk start
# asterisk -rvvv

output:

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

Installazione e configurazione di Apache2 e permessi:

# /etc/init.d/asterisk stop
# groupadd asterisk
# useradd -d /var/lib/asterisk -g asterisk asterisk
# chown -R asterisk:asterisk /var/spool/asterisk /var/run/asterisk /etc/asterisk /var/{lib,log,spool}/asterisk /usr/lib/asterisk /var/www
# sed -i 's/#AST_USER="asterisk"/AST_USER="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# sed -i 's/#AST_GROUP="asterisk"/AST_GROUP="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# cp /etc/apache2/apache2.conf /etc/apache2/apache2.conf_orig
# sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/'  /etc/apache2/apache2.conf
# sed -i 's/^\(User\|Group\).*/\1 asterisk/' /etc/apache2/apache2.conf
# mv /var/www/html /var/www/html.bak

Installazione e Configurazione ODBC:

andare direttamente sul sito e scaricare mysql-connector-odbc-5.3.9-linux-debian9-x86-64bit.tar.gz, e poi copiare i driver nel giusto percorso:

# tar -xvf mysql-connector-odbc-5.3.9-linux-debian9-x86-64bit.tar.gz
# cp mysql-connector-odbc-5.3.9-linux-debian9-x86-64bit/lib/libmyodbc5* /usr/lib/x86_64-linux-gnu/odbc/

poi:

# nano /etc/odbcinst.ini

ed incollare dentro:

[MySQL]
Description = ODBC for MySQL
Driver = /usr/lib/x86_64-linux-gnu/odbc/libmyodbc5S.so
Setup = /usr/lib/x86_64-linux-gnu/odbc/libodbcmyS.so
FileUsage = 1

poi ancora:

# nano /etc/odbc.ini

ed incollare dentro:

[MySQL-asteriskcdrdb]
Description=MySQL connection to 'asteriskcdrdb' database
driver=MySQL
server=localhost
database=asteriskcdrdb
Port=3306
Socket=/var/run/mysqld/mysqld.sock
option=3

a questo punto riavviare:

# reboot

al riavvio:

# a2enmod rewrite
# a2enconf php5.6-fpm
# a2enmod proxy_fcgi setenvif
# systemctl restart apache2

ultima modifica da fare:

# nano /etc/php/5.6/apache2/php.ini

e nel menu Resource Limits settare memory_limit = 256M, ed ancora nel menu File Uploads settare upload_max_filesize = 120M

# systemctl restart apache2

Installazione di Freepbx 14:

# cd /usr/src
# tar vxfz freepbx-14.0-latest.tgz
# rm -rf freepbx-14.0-latest.tgz
# cd freepbx
# ./start_asterisk start
# ./install -n

se tutto è andato bene il server Asterisk è raggiungibile all'indirizzo http://ip_raspberry. La prima cosa da fare è quella di scegliere nome utente, password e mail, per accedere al pannello di amministrazione. Andare poi nel menu Admin-Module Admin e scaricare ed aggiornare tutti i moduli. In caso di problemi:

# fwconsole chown
# fwconsole reload
# fwconsole ma upgrade framework
# fwconsole restart

Errori:

Nessuno, o meglio nel caso di problemi di moduli mancanti in Dahdi, bisogna ripetere di nuovo compilazione ed installazione.

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1

enjoy 😉

Grandstream HT 503 con Vodafone Station Revolution

 

Grandstream HT 503 con Vodafone Station Revolution

Grandstream HT 503 con Vodafone Station Revolution

Un po' di tempo fa aveva fatto una guida sulla Configurazione Grandstream HT 503 con Asterisk e FreePBX, collegato ad una linea pstn, ma passando alla fibra FTTC di Vodafone, il numero si trova sulla Tel 1 della Vodafone Station Revolution, e quindi la configurazione fatta a suo tempo sulla FX0 del HT 503 non va bene. I problemi che ho riscontrato sono:

  1. Inizialmente il telefono Voip chiamandolo faceva 1 o 2 squilli solamente
  2. Se dopo aver squillato, dall'altra parte si chiudeva subito la comunicazione, il telefono squillava in eterno.

Le modifiche che ho adottato sono quelle in figura:

Grandstream HT 503 con Vodafone Station RevolutionGrandstream HT 503 con Vodafone Station Revolution

e riguardano la sezione PSTN Disconnect Tone, che ho settato con i parametri:

f1=425@-12,f2=425@-12,c=200/200-200/200;

e Stage Method (1/2) che ho settato su 1. Tutte le altre piccole modifiche non sono importanti.

Grandstream HT 503 con Vodafone Station Revolution

enjoy 😉

 

Vodafone Station Revolution OpenVpn e Asus RT-AC68U

 

Vodafone Station Revolution OpenVpn e Asus RT-AC68U

Vodafone Station Revolution OpenVpn e Asus RT-AC68U, dal titolo sembrerebbe tutto facile ma purtroppo non è così. Passando da qualche giorno alla fibra FTTC di Vodafone, ho dovuto fare dei cambiamenti all'interno della mia rete, ma per comprendere la problematica è meglio fare un passo indietro. Il mio vecchio operatore era Infostrada che mette a disposizione dei propri clienti un modem huawei, che si configura con i parametri PPOE con username e password uguali per tutti (benvenuto-ospite). Questo modem supporta il bridge e quindi io lo usavo solo come modem, e tutto il resto lo gestiva il mio Asus RT-AC68U con molta soddisfazione. Il router Asus prima lo utilizzavo con DD-WRT, per poi passare a Asuswrt-Merlin. Dunque tornando alla vodafone station revolution, ho subito pensato di poter replicare la stessa configurazione, ma mi sbagliavo di grosso. La VSR residenziale ha tanti bug, che posso aggirare (quasi tutti)  usando il router Asus, ed alcune mancanze, prima di tutto la mancanza della modalità Bridge e PPOE (No user/password), ma questo evidentemente fa parte della loro politica e non entro nel merito. La VSR quindi accede ad internet tramite il Mac Address. Se si cerca di bypassare la VSR utilizzando un router il primo problema si presenta con l'IP pubblico mascherato da un IP locale, in virtù di una doppia wan/doppio nat, e quindi non c'è verso di far funzionare un Dynamic DNS e quindi OpenVpn. Praticamente nei contratti residenziali  non c'è modo di rendere la VSR trasparente, come facevo prima col modem huawei infostrada, quindi bisogna cercare di limitare i danni.

Vodafone Station Revolution OpenVpn e Asus RT-AC68U

Configurazione lato VSR:

  1. Gateway 192.168.1.1 (o qual si voglia)
  2. WIFI Disabilitato
  3. DNS Sicuro Disabilitato
  4. Firewall Disabilitato
  5. DMZ Abilitato verso 192.168.1.50 o altro IP
  6. DDNS Abilitato e Configurato

Configurazione lato ASUS:

WAN con IP Statico

  • 192.168.1.50
  • 255.255.255.0
  • 192.168.1.1

LAN

  • 192.168.0.1
  • 255.255.255.0

WAN – DDNS

Abilitare DDNS, scegliere Custom ed inserire Host Name. Come si può vedere, il router non riesce a raggiungere l'IP pubblico quindi presenta i seguenti errori:

The wireless router currently uses a private WAN IP address.
This router may be in the multiple-NAT environment and DDNS service cannot work in this environment.

Per risolvere il problema abbiamo bisogno di abilitare SSH in Administartion-System e Enable JFFS custom scripts and configs. Inserire un hard disk esterno con almeno una partizione formattata in ext4 e dopo essere entrati nel router via SSH, installare Entware, con il comando:

entware-setup.sh

che ci permetterà di installare ulteriori programmi che ci serviranno:

opkg list
opkg install nano

verrà creata anche una cartella scripts in /jffs/scripts dove verranno inseriti gli scripts che ci serviranno. Io ho un account con dyndns.org, quindi mi serve uno script che aggiorni sempre il mio ip e che possa comunicarlo al server bypassando la VSR. Portarsi quindi nella cartella scripts e creare lo script up.sh

Asus@RT-AC68U-A088:/jffs/scripts#nano up.sh

ed incollare dentro, adattandolo al proprio host DNS:

#!/bin/sh

while [ ! -n  "`ifconfig | grep tun11`" ]; do
    sleep 1
    done

    SERVICE="dyndns"
    USER="user_dyndns"
    PASS="password_dyndns"
    HOST="hostname_dyndns"
    IP=$(wget -qO - http://icanhazip.com)

    ez-ipupdate -S $SERVICE -u $USER:$PASS -h $HOST -a $IP

    exit 0

 

chmod 700 /jffs/scripts/up.sh

adesso serve un'altro script che ogni 2 ore controlli ed informi il router di un eventuale cambio IP.

nano services-start

ed aggiungere:

#!/bin/sh

/usr/sbin/cru a DDNS "0 0,2,4,6,8,10,12,14,16,18,20,22 * * * /jffs/scripts/up.sh

Vodafone Station Revolution OpenVpn e Asus RT-AC68U

a questo punto dovrebbe essere quasi tutto utilizzabile!

enjoy 😉

 

Cambiare nome scheda di rete da enp0s25/wlp4s0 a eth0/wlan0 con Systemd

 

Su un portatile Thinkpad T540P(20BE005YGE), i nomi delle schede di rete non sono le solite a cui io sono abituato, e cioè eth0 e wlan0, ma bensì enp0s25 e wlp4s0. Utilizzando Debian 9 Stretch con Systemd, per poter cambiare i nomi bisogna creare 2 files con i nomi delle interfacce. Quello che serve è il mac address delle schede, che si ottiene con il comando ifconfig o ip link:

Cambiare nome scheda di rete da enp0s25/wlp4s0 a eth0/wlan0 con Systemd

root@DebianBox:/home/edmond# ip link
1: lo: <LOOPBACK,UP,LOWER_UP> mtu 65536 qdisc noqueue state UNKNOWN mode DEFAULT group default qlen 1
    link/loopback 00:00:00:00:00:00 brd 00:00:00:00:00:00
2: enp0s25: <NO-CARRIER,BROADCAST,MULTICAST,UP> mtu 1500 qdisc pfifo_fast state DOWN mode DEFAULT group default qlen 1000
    link/ether 54:ee:11:0d:ce:11 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
3: wlp4s0: <BROADCAST,MULTICAST,UP,LOWER_UP> mtu 1500 qdisc mq state UP mode DORMANT group default qlen 1000
    link/ether 7c:7a:22:d9:3b:22 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
4: wwp0s20u10i6: <BROADCAST,MULTICAST> mtu 1500 qdisc noop state DOWN mode DEFAULT group default qlen 1000
    link/ether 02:15:e0:ec:01:00 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
root@DebianBox:/home/edmond# ifconfig
enp0s25: flags=4099<UP,BROADCAST,MULTICAST>  mtu 1500
        ether 54:ee:11:0d:ce:11  txqueuelen 1000  (Ethernet)
        RX packets 0  bytes 0 (0.0 B)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 0  bytes 0 (0.0 B)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0
        device interrupt 20  memory 0xf2600000-f2620000  

lo: flags=73<UP,LOOPBACK,RUNNING>  mtu 65536
        inet 127.0.0.1  netmask 255.0.0.0
        inet6 ::1  prefixlen 128  scopeid 0x10<host>
        loop  txqueuelen 1  (Local Loopback)
        RX packets 438  bytes 33948 (33.1 KiB)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 438  bytes 33948 (33.1 KiB)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0

wlp4s0: flags=4163<UP,BROADCAST,RUNNING,MULTICAST>  mtu 1500
        inet 192.168.1.41  netmask 255.255.255.0  broadcast 192.168.1.255
        inet6 fe80::87d4:6da9:153f:ffa4  prefixlen 64  scopeid 0x20<link>
        ether 7c:7a:22:d9:3b:22  txqueuelen 1000  (Ethernet)
        RX packets 16061  bytes 16095320 (15.3 MiB)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 12337  bytes 1597446 (1.5 MiB)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0

quindi creare il file 10-eth.link:

# nano /etc/systemd/network/10-eth.link

ed inserire

[Match]
MACAddress=XX:XX:XX:XX:XX:XX

[Link]
Name=eth0

ed il file 10-wlan.link:

[Match]
MACAddress=XX:XX:XX:XX:XX:XX

[Link]
Name=wlan0

e poi reboot.

Cambiare nome scheda di rete da enp0s25/wlp4s0 a eth0/wlan0 con Systemd

enjoy 😉

Variare la velocità della scheda di rete in Linux

 

Variare la velocità della scheda di rete in Linux

Variare la velocità della scheda di rete in Linux

Per variare velocità e duplex di una scheda di rete ethernet su Linux, si può usare ethtool:

# apt install ethtool

Ottenere informazioni sulla scheda di rete:

# ethtool eth0
root@debianbox:/home/edmond# ethtool eth0
Settings for eth0:
    Supported ports: [ TP MII ]
    Supported link modes:   10baseT/Half 10baseT/Full
                            100baseT/Half 100baseT/Full
                            1000baseT/Half 1000baseT/Full
    Supported pause frame use: No
    Supports auto-negotiation: Yes
    Advertised link modes:  10baseT/Half 10baseT/Full
                            100baseT/Half 100baseT/Full
                            1000baseT/Full
    Advertised pause frame use: Symmetric Receive-only
    Advertised auto-negotiation: Yes
    Link partner advertised link modes:  10baseT/Half 10baseT/Full
                                         100baseT/Half 100baseT/Full
    Link partner advertised pause frame use: Symmetric
    Link partner advertised auto-negotiation: Yes
    Speed: 100Mb/s
    Duplex: Full
    Port: MII
    PHYAD: 0
    Transceiver: internal
    Auto-negotiation: on
    Supports Wake-on: pumbg
    Wake-on: g
    Current message level: 0x00000033 (51)
                   drv probe ifdown ifup
    Link detected: yes

Disabilitare auto-negoziazione:

# ethtool -s eth0 autoneg off

Disabilitare auto-negoziazione e cambiare velocità a 10/100/1000:

# ethtool -s eth0 speed 10 duplex half autoneg off
# ethtool -s eth0 speed 100 duplex half autoneg off
# ethtool -s eth0 speed 1000 duplex half autoneg off

per abilitare subito le modifiche:

# ifconfig eth0 down && ifconfig eth0 up

le modifiche sono da considerarsi provvisorie, e verranno perse al riavvio. Ad ogni modo volendo esistono diversi modi per renderli definitivi.

Variare la velocità della scheda di rete in Linux

enjoy 😉

 

Dual Boot Debian FreeBSD Grub-Efi

 

Dual Boot Debian FreeBSD Grub-Efi

 

Dual Boot Debian FreeBSD Grub-Efi. Dopo l'installazione di FreeBSD a fianco di altri OS, se si utilizza Grub come bootloader, bisogna configurarlo correttamente per riuscire a fare il boot da FreeBSD. Utlizzando l'installer UEFI di FreeBSD, verrano create tre partizioni:

 

root@debianbox:/home/edmond# fdisk -l

Disk /dev/sda: 232.9 GiB, 250059350016 bytes, 488397168 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: gpt
Disk identifier: 1473D773-9A10-427F-814C-A04A354C6E1B

Device         Start       End   Sectors  Size Type
/dev/sda1       2048    391167    389120  190M EFI System
/dev/sda2     391168  98047999  97656832 46.6G Linux filesystem
/dev/sda3   98048000 101953535   3905536  1.9G Linux swap
/dev/sda4  101953536 101986303     32768   16M Microsoft reserved
/dev/sda5  101986304 220737535 118751232 56.6G Microsoft basic data
/dev/sda6  220737536 269565951  48828416 23.3G Linux filesystem
/dev/sda7  269565952 269975551    409600  200M EFI System
/dev/sda8  269975552 301432831  31457280   15G FreeBSD UFS
/dev/sda9  301432832 305627135   4194304    2G FreeBSD swap

Disk /dev/sdb: 232.9 GiB, 250059350016 bytes, 488397168 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: gpt
Disk identifier: C1A781CD-2BE7-4BC5-8FC1-081B44BB5144

Device        Start      End  Sectors  Size Type
/dev/sdb1      2048   391167   389120  190M EFI System
/dev/sdb2    391168 31641599 31250432 14.9G FreeBSD UFS
/dev/sdb3  31641600 35547135  3905536  1.9G Linux swap

non avendo problemi di spazio non ho bisogno di spostare il contenuto della partizione /dev/sda7 EFI in /dev/sda1 EFI, quindi per poter avviare FreBSD bisogna creare un menuentry corretto per Grub:

# nano /etc/grub.d/40_custom

che deve essere come sotto:

menuentry "FreeBSD" {
insmod part_gpt
insmod fat
set root=(hd0,gpt7)
chainloader /efi/boot/BOOTx64.efi
}

nel mio caso la partizione EFI FreeBSD è su /dev/sda7, quindi é la che deve puntare il menuentry.

# update-grub && grub-mkconfig
# reboot

enjoy 😉

 

How to compile kernel 4.8.12 on Debian Stretch/Sid

 

How to compile kernel 4.8.12 on Debian Stretch/Sid

How to compile kernel 4.8.12 on Debian Stretch/Sid. Nella categoria Kernel ci sono diverse guide su come ricompilare un kernel, ma dopo qualche anno che non lo facevo più, ho dovuto rimetterci mano perchè mi serve abilitato il modulo UFS, per la scrittura delle partizioni con Debian Gnu/kFreeBSD e FreeBSD. Al momento della compilazione si è verificato un errore, che successivamente ho capito essere un bug, quindi di seguito anche la soluzione:

Installare l'occorrente per la compilazione:

$ sudo apt-get install git fakeroot build-essential ncurses-dev libssl-dev bc
$ sudo apt-get --no-install-recommends install kernel-package

Scaricare l'ultimo kernel, da kernel.org, al momento il 4.8.12:

$ wget https://cdn.kernel.org/pub/linux/kernel/v4.x/linux-4.8.12.tar.xz
$ tar xvf linux-4.8.12.tar.xz
$ cd linux-4.8.12/
$ cp /boot/config-$(uname -r) .config
$ make menuconfig
$ make-kpkg clean
$ fakeroot make-kpkg --initrd --revision=1.0.UFS kernel_image kernel_headers -j12
$ cd ..
$ sudo dpkg -i linux-image-* linux-headers-*

Quello sopra è il metodo standard per la compilazione del kernel, ma attualmente per un bug la compilazione fallisce restituendo un errore del tipo:

"make[2]: *** No rule to make target 'debian/certs/benh@debian.org.cert.pem', needed by 'certs/x509_certificate_list'.  Stop"

"No rule to make target 'debian/certs/benh@debian.org.cert.pem')"

A questo punto ho provato a commentare senza successo nel .config le voci:

CONFIG_MODULE_SIG_KEY=""
CONFIG_SYSTEM_TRUSTED_KEYRING=y
CONFIG_SYSTEM_TRUSTED_KEYS=""

ma al momento di lanciare il comando make menuconfig, in automatico la stringa CONFIG_SYSTEM_TRUSTED_KEYRING=y, viene attivata. Per risolvere il problema bisogna modificare il file .config abilitando quello di cui si ha bisogno, nel mio caso il modulo UFS, e poi lanciare make localmodconfig

$ make localmodconfig 

invece di:

$ make menuconfig

How to compile kernel 4.8.12 on Debian Stretch/Sid.

enjoy 😉

 

(Solved) Tasti luminosità non funzionanti su Debian Jessie/Strech

 

(Solved) Tasti luminosità non funzionanti su Debian Jessie/Strech. Altro passo avanti nella messa a punto del mio nuovo notebook, dopo le due guide precedenti, qua e qua. In pratica i tasti F2 ed F3 che dovrebbero regolare la luminosità dello schermo non funzionano, ed a dire il vero la regolazione non funziona nemmeno tramite applet o direttamente dal menu Power Management Preferences. Per risolvere il problema. per prima cosa bisogna identificare quale scheda video gestisce la luminosità:

$ ls /sys/class/backlight/

nel mio caso l'output è

edmond@debianbox:~$ ls /sys/class/backlight/
acpi_video0  intel_backlight

a questo punto creare il file:

# nano /usr/share/X11/xorg.conf.d/20-intel.conf

ed incollare dentro:

Section "Device"
        Identifier  "card0"
        Driver      "intel"
        Option      "Backlight"  "intel_backlight"
        BusID       "PCI:0:2:0"
EndSection

adesso basta fare un logout e dopo il login tutto funzionerà correttamente.

(Solved) Tasti luminosità non funzionanti su Debian Jessie/Strech

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Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

 

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

Pacchetti deb per Debian ed Ubuntu.

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie. Dopo aver preso un Notebook HP ENVY 15-k208nl, e fatto una prima guida su come far funzionare l'hardware su Debian Jessie, successivamente mi sono trovato ad affrontare il problema del Lettore di impronte digitale ID 138a:0050 Validity Sensors. In realtà il problema è relativo a tutte le distro, Ubuntu incluso. Praticamente per far fuzionare il lettore di impronte servirebbero i driver vfs0050.

edmond@debianbox:~$ lsusb
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0003 Linux Foundation 3.0 root hub
Bus 001 Device 004: ID 8087:07dc Intel Corp.
Bus 001 Device 003: ID 138a:0050 Validity Sensors, Inc.
Bus 001 Device 002: ID 064e:c341 Suyin Corp.
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub

cercando in giro ho scoperto che esiste una patch creata due anni fa e non più aggiornata poiche l'autore è morto 🙁 detto questo esiste anche qualche problemino nel farla funzionare, ed a questo proposito voglio condividere 2 pacchetti deb creati da me, dove il primo installa il driver vfs0050 ed il secondo installa FingerprintGui, che sarebbe l'alternativa, migliore, a quello presente nei repository col nome di fprint-demo. Per installare il tutto seguire gli step seguenti:

sudo apt remove --purge libfprint0 fprintd libpam-fprintd
wget http://bit.ly/28ZEyZQ -O libfprint_0.5.1.2-1_amd64.deb
wget http://bit.ly/28VRuxQ -O fingerprint-gui_1.08-1_amd64.deb
sudo dpkg -i fingerprint-gui_1.08-1_amd64.deb libfprint_0.5.1.2-1_amd64.deb
sudo apt install libfprint0 fprintd libpam-fprintd libqca2 libqtxml4-perl

FingerprintGui deve essere lanciato come root, lo stesso vale per fprint-demo:

sudo fingerprint-gui
sudo fprint_demo

una volta installati i pacchetti per abilitare l'autenticazione con impronte, per chi usa Mate, basta andare in System-Control Centre-About Me:

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

per chi invece usa Gnome, la procedura è quasi simile. Ho testato i pacchetti su Debian Jessie, Strech, ed Ubuntu 16.04. Funziona sia con Lightdm che con GDM, con sudo e con su, il problema vero e proprio è che fallisce l'autenticazione, cosa che sinceramente succede anche su Windows 10. Successivamente integrerò la guida per la compilazione dei due pacchetti. con relative dipendenze.

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

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Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie. Ho appena preso questo Notebook HP ENVY 15-k208nl, e sto cercando di configurarlo in modo che tutto l'hardware funzioni. Per renderlo subito operativo bisogna installare subito un kernel recente ed alcuni pacchetti. L'output del comando lspci restituisce:

edmond@debianbox:~$ lspci
00:00.0 Host bridge: Intel Corporation Broadwell-U Host Bridge -OPI (rev 09)
00:02.0 VGA compatible controller: Intel Corporation Broadwell-U Integrated Graphics (rev 09)
00:03.0 Audio device: Intel Corporation Broadwell-U Audio Controller (rev 09)
00:14.0 USB controller: Intel Corporation Wildcat Point-LP USB xHCI Controller (rev 03)
00:16.0 Communication controller: Intel Corporation Wildcat Point-LP MEI Controller #1 (rev 03)
00:1b.0 Audio device: Intel Corporation Wildcat Point-LP High Definition Audio Controller (rev 03)
00:1c.0 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #1 (rev e3)
00:1c.1 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #2 (rev e3)
00:1c.2 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #3 (rev e3)
00:1c.3 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #4 (rev e3)
00:1c.4 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #5 (rev e3)
00:1f.0 ISA bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP LPC Controller (rev 03)
00:1f.2 SATA controller: Intel Corporation Wildcat Point-LP SATA Controller [AHCI Mode] (rev 03)
00:1f.3 SMBus: Intel Corporation Wildcat Point-LP SMBus Controller (rev 03)
08:00.0 Network controller: Intel Corporation Wireless 3160 (rev 83)
09:00.0 Ethernet controller: Realtek Semiconductor Co., Ltd. RTL8111/8168/8411 PCI Express Gigabit Ethernet Controller (rev 10)
0a:00.0 3D controller: NVIDIA Corporation GM107M [GeForce GTX 850M] (rev ff)

quindi per installare quello che ci serve bisogna abiitare i repository backports, quindi verificare il tipo di kernel a disposizione nei repo, poiche quello installato di default, 3.16.0-4, non basta per far funzionare il notebook in maniera sufficente. Al momento il kernel backportato è il 4.5.0-0.bpo.2-amd64:

# apt-cache search linux-image
# apt-get install -t jessie-backports linux-image-4.5.0-0.bpo.2-amd64 linux-headers-4.5.0-0.bpo.2-amd64 -y
# reboot

una volta avviato il notebook col nuovo kernel bisogna installare un po di pacchetti per far funzionare la scheda video intel, quella nvidia, quella audio e la scheda wifi:

# apt-get install -t jessie-backports xserver-xorg-video-intel firmware-realtek firmware-iwlwifi firmware-linux-nonfree firmware-intel-sound intel-microcode mesa-utils
# reboot

il passo successivo sarà quello di installare Bumblebee, per avere il supporto Nvidia Optimus:

# apt-get install bumblebee-nvidia primus
# dpkg --add-architecture i386
# apt-get update
# apt-get install bumblebee-nvidia primus primus-libs:i386

se si usa anche sudo aggiungere il proprio nome utente al gruppo bumbeblee:

sudo adduser $USER bumblebee
sudo reboot

per testare scheda intel:

$ glxgears -info

per testare scheda nvidia:

$ optirun glxgears -info

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie.….continua…..forse 🙂

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