Installare VeraCrypt su Debian 9 Stretch

 

Installare VeraCrypt su Debian 9 Stretch

Installare VeraCrypt su Debian 9 Stretch

VeraCrypt è un software open-source di crittografia di hard disk, partizioni e chiavette usb. E' un fork del defunto TrueCrypt, che io gia usavo più di 10 anni fa. VeraCrypt è disponibile per Linux, Mac OS, Windows, DragonFly BSD e Android. Ha un ottima interfaccia, rispetto a zuluCrypt che si trova nei repository.

Installazione su Debian Stretch:

$ mkdir veracrypt
$ wget https://launchpad.net/veracrypt/trunk/1.19/+download/veracrypt-1.19-setup.tar.bz2
$ tar xjvf veracrypt-1.19-setup.tar.bz2
$ sudo ./veracrypt-1.19-setup-gui-x64

alla fine dell'installazione si è pronti a creare una chiavetta usb cryptata da utilizzare con qualsiasi OS.

enjoy πŸ˜‰

 

Utilizzo di Rsync su DD-WRT

 

Utilizzo di Rsync su DD-WRT

Utilizzo di Rsync su DD-WRT

Dopo avere installato rsync sul mio router Asus RT-AC68U, utilizzando Entware. ho iniziato con il backup incrementale dei miei 3 Raspberry pi. L'utilizzo di rsync è quello standard, ma nella versione per ARM, ci sono delle piccole mancanze/differenze. Per ottenere un backup incrementale del mio centralino asterisk su Raspberry pi, ho usato:

# rsync -zzahlrvp -e 'ssh -p 2233' --progress --exclude={"/dev/*","/proc/*","/sys/*","/tmp/*","/run/*","/lost+found"} / ddwrt@192.168.1.1:/mnt/sdaX/cartella_backup

Utilizzo di Rsync su DD-WRT

enjoy πŸ˜‰

 

Installare Rsync su Router Asus RT-AC68U e DD-WRT

Installare Rsync su Router Asus RT-AC68U e DD-WRT Installare Rsync su Router Asus RT-AC68U e DD-WRT

Installare Rsync su Router Asus RT-AC68U e DD-WRT

Ho acquistato da circa 3 mesi questo router in sostituzione del vecchio linksys e1200v2, ma ancora funzionante, e come prima cosa ho installato anche qui DD-WRT, una distribuzione linux per router. Le caratteristiche sono davvero impressionanti, nel rapporto qualità prezzo, e con DD-WRT installato le funzionalità sono davvero tante. Le caratteristiche dell' Asus RT-AC68U sono le seguenti:

Dual-band Wireless-AC1900 Gigabit Router

  • Gigabit Router WIreless Dual Core e Dual Band fino in standard AC 1900, tre volte le prestazioni del più veloce router 802.1
  • Router con switch integrato 4 porte GIGABIT LAN.
  • Supporta chiavette 3G/4G LTE per connessione backup
  • 2 porte USB (2.0 e 3.0) per Storage, File sharing, Printer Server, media serverSupporta chiavette 3G/4G LTE per connessione backup
  • 3 Antenne staccabili da 5dBi, Interruttore WIFI ON/OFF e WPS
  • Tecnologia Broadcom ® TurboQAM ™ aumenta la velocità di trasmissione dati wireless-N
  • 5 porte Gigabit Ethernet per connessioni veloci e stabili su rete cablata
  • 2 Porte USB di cui una in standard USB 3.0 (per il trasferimento dati dieci volte più veloce delle porte USB 2.0)
  • Supporto ASUS AiCloud per accedere ai dati dall'esterno, tecnologia AiRadar, e Parental Control
  • Ideale per gestire reti complesse e videosorveglianza
  • Grazie all'interfaccia ASUSWRT riuscirai facilmente a configurare la rete di casa e ad avere il massimo controllo della tua rete Wireless

Come si vede sopra avendo 2 porte usb, di cui 1 usb 3.0, ho deciso di collegare un hard disk da 1 terabyte, per poter eseguire un backup incrementale del mio centralino asterisk su raspberry pi 2, e del mio cloud personale su raspberry pi 3. Il modo migliore secondo me per fare un backup è quello di servirsi di Rsync, ma su DD-WRT risulta non essere installato. Per ovviare a questo problema bisogna installare sul router Entware che ci permetterà di installare nuovi pacchetti da repository per dispositivi embedded. Di seguito la procedura che ho usato e che è diversa dalle guide che ho visto in giro, e più semplice. La guida presuppone che DD-WRT sia gia installato sul router Asus RT-AC68U:

  1. andare in Administration-Management ed abilitare JFFS2 Support
  2. andare in Service-USB ed abilitare:

Core USB Support
Enable
USB Printer Support
Enable
USB Storage Support
Enable
USB Over IP
Disable
Automatic Drive Mount
Enable

salvare ed applicare le modifiche. A questo punto io ho creato le partizioni che mi servivavo sull'hard disk da 1 terabyte, direttamente dalla mia Debian usando Gparted, ma soprattutto ho creato 2 partizioni da utilizzare/supportare il router. La prima di 3G formattata in ext4 la seconda di 2G come swap, e poi tutte le altre partizioni a secondo le proprie esigenze. Adesso basta collegare l'hard disk alla porta usb 3.0, e sempre nel Menu Services-USB si possono vedere le partizioni montate:

Installare Rsync su Router Asus RT-AC68U e DD-WRT

recuperare UUID della partizione di 3G, ed inserirlo nella casella Mount this Partition to /opt, dopodichè riavviare il router, oppure loggarsi via ssh sul router e smontare la partizione in /mnt/sdaX e montarla in /opt. Attenzione, assicurarsi che dopo un eventuale reboot la partizione venga correttamente montata in /opt, altrimenti non funzioneranno i programmi nuovi installati. Quindi sempre nel router:

# cd /opt
# wget http://qnapware.zyxmon.org/binaries-armv7/installer/entware_install_arm.sh
# chmod .x entware_install_arm.sh
# ./entware_install_arm.sh

da questo momento possiamo installare ed aggiornare i nuovi pacchetti:

opkg --help
opkg update
opkg install rsync

Installare Rsync su Router Asus RT-AC68U e DD-WRT

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Trasferire cartelle tra due hosts locale-remoto in Linux con SCP

 

Trasferire cartelle tra due hosts locale-remoto in Linux con SCP

Il comando SCP in Linux è usato per trasferire files o cartelle in maniera sicura usando ssh, tra server locali e/o remoti.

Trasferire cartelle tra due hosts locale-remoto in Linux con SCP

 

Copiare file da locale a remoto:

# scp -v /path/local/file.txt remoteuser@remotehost:/remote/path/

se si utilizza una porta differente:

# scp -v -P 2200 /path/local/file.txt remoteuser@remotehost:/remote/path/

Copiare file da remoto a locale

# scp -v remoteuser@remotehost:/path/file.txt /path/local

Copiare cartella in maniera ricorsiva e compressa da locale a remoto:

# scp -vrC -P 2200 /path/local/folder remoteuser@remotehost:/remote/path/

Copiare cartella in maniera ricorsiva e compressa da remoto a locale:

# scp -vrC -P 2200 remoteuser@remotehost:/remote/folder/ /path/local/

Limitare la banda:

# scp -vrC -l 500 -P 2200 /path/folder remoteuser@remotehost:/remote/path/

Copiare file/cartella tra 2 hosts remoti:

# scp -v remoteuser1@remotehost1:/path/file.txt remoteuser2@remotehost2::/path/directory/

 

enjpy πŸ˜‰

Backup del Sistema con Rsync

 

Backup del Sistema con Rsync

 

Backup del Sistema con Rsync. Rsync è un leggero e potente strumento per il backup. Permette di eseguire backup incrementali, salvando i soli file modificati o aggiunti rispetto all'ultima operazione di backup, sia in locale che in remoto. Si può utilizzare per un backup dell'intero sistema o di cartelle specifiche.

Installazione:

# apt install rsync -y

Rsync locale:

# rsync -zav /percorso/origine /percorso/backup

per cancellare nella cartella di destinazione i file non più presenti nella cartella di origine basta aggiungere l'opzione –delete:

# rsync --delete -zav /percorso/origine /percorso/backup

Backup del Sistema:

per escludere dal backup files o cartelle si utilizza l'opzione –exclude:

# rsync -zaAXv --exclude={"/dev/*","/proc/*","/sys/*","/tmp/*","/run/*","/mnt/*","/media/*","/lost+found"} / /percorso/backup

Rsync da locale a remoto con ssh:

$ rsync -zavh -e ssh /cartella/origine_file/ remoteuser@remotehost:/cartella/backup

se si utilizza una porta diversa per ssh:

$ rsync -zavh -e 'ssh -p 2200' /cartella/origine_file/ remoteuser@remotehost:/cartella/backup

per visualizzare il progresso del backup:

$ rsync -zavh -e 'ssh -p 2200' --progress /cartella/origine_file/ remoteuser@remotehost:/cartella/backup

Rsync da remoto a locale con ssh:

$ rsync -zvah -e 'ssh -p 2200' remoteuser@remotehost:/percorso/del/file /cartella/destinazione

Rsync senza password ssh:

# ssh-keygen

alle domande successive premere sempre invio e copiare la chiave sul server:

# ssh-copy-id -i $HOME/.ssh/id_rsa.pub remoteuser@remotehost

a questo punto se tutto è andato bene non verrà più richiesta la password e si può accedere direttamente:

# ssh remoteuser@remotehost


Backup automatico:

a questo punto si può decidere che tipo di backup effettuare:

ogni giorno alle 23:00

00 23 * * *

ogni sabato alle 23:00

00 23 * * 6

oppure al 1° di ogni mese alle 23:00:

00 23 1 * *

$ crontab -e

ed inserire l'opzione desiderata:

00 23 * * * rsync -zav /percorso/origine /percorso/backup

Backup del Sistema con Rsync

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Server DHCP su Debian Jessie

 

Server DHCP su Debian Jessie. Installazione e configurazione di un server dhcp su Debian Jessie:

# apt install isc-dhcp-server

settare la scheda di rete da utilzzare, nel mio caso eth0::

# nano /etc/default/isc-dhcp-server

                                                                                                             

# Defaults for isc-dhcp-server initscript
# sourced by /etc/init.d/isc-dhcp-server
# installed at /etc/default/isc-dhcp-server by the maintainer scripts

#
# This is a POSIX shell fragment
#

# Path to dhcpd's config file (default: /etc/dhcp/dhcpd.conf).
#DHCPD_CONF=/etc/dhcp/dhcpd.conf

# Path to dhcpd's PID file (default: /var/run/dhcpd.pid).
#DHCPD_PID=/var/run/dhcpd.pid

# Additional options to start dhcpd with.
#       Don't use options -cf or -pf here; use DHCPD_CONF/ DHCPD_PID instead
#OPTIONS=""

# On what interfaces should the DHCP server (dhcpd) serve DHCP requests?
#       Separate multiple interfaces with spaces, e.g. "eth0 eth1".
INTERFACES="eth0"


poi modificare il file dhcpd.conf inserendo i parametri della nostra rete, nel mio caso 192.168.100.0/24:

# nano /etc/dhcp/dhcpd.conf
# Sample configuration file for ISC dhcpd for Debian
#
#

# The ddns-updates-style parameter controls whether or not the server will
# attempt to do a DNS update when a lease is confirmed. We default to the
# behavior of the version 2 packages ('none', since DHCP v2 didn't
# have support for DDNS.)
ddns-update-style none;

# option definitions common to all supported networks...
option domain-name "example.org";
option domain-name-servers ns1.example.org, ns2.example.org;
default-lease-time 600;
max-lease-time 7200;

# If this DHCP server is the official DHCP server for the local
# network, the authoritative directive should be uncommented.
#authoritative;

# Use this to send dhcp log messages to a different log file (you also
# have to hack syslog.conf to complete the redirection).
log-facility local7;

# No service will be given on this subnet, but declaring it helps the
# DHCP server to understand the network topology.

#subnet 10.152.187.0 netmask 255.255.255.0 {
#}

# This is a very basic subnet declaration.
subnet 192.168.100.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.100.150 192.168.100.253;
option routers 192.168.100.1;
option subnet-mask 255.255.255.0;
option broadcast-address 192.168.100.254;
option domain-name-servers 192.168.100.1, 192.168.100.2;
option ntp-servers 192.168.100.1;
option netbios-name-servers 192.168.100.1;
option netbios-node-type 8;
}
#subnet 10.254.239.0 netmask 255.255.255.224 {
#  range 10.254.239.10 10.254.239.20;
#  option routers rtr-239-0-1.example.org, rtr-239-0-2.example.org;
#}

# This declaration allows BOOTP clients to get dynamic addresses,
# which we don't really recommend.

#subnet 10.254.239.32 netmask 255.255.255.224 {
#  range dynamic-bootp 10.254.239.40 10.254.239.60;
#  option broadcast-address 10.254.239.31;
#  option routers rtr-239-32-1.example.org;
#}

# A slightly different configuration for an internal subnet.
#subnet 10.5.5.0 netmask 255.255.255.224 {
#  range 10.5.5.26 10.5.5.30;
#  option domain-name-servers ns1.internal.example.org;
#  option domain-name "internal.example.org";
#  option routers 10.5.5.1;
#  option broadcast-address 10.5.5.31;
#  default-lease-time 600;
#  max-lease-time 7200;
#}

# Hosts which require special configuration options can be listed in
# host statements.   If no address is specified, the address will be
# allocated dynamically (if possible), but the host-specific information
# will still come from the host declaration.

#host passacaglia {
#  hardware ethernet 0:0:c0:5d:bd:95;
#  filename "vmunix.passacaglia";
#  server-name "toccata.fugue.com";
#}

# Fixed IP addresses can also be specified for hosts.   These addresses
# should not also be listed as being available for dynamic assignment.
# Hosts for which fixed IP addresses have been specified can boot using
# BOOTP or DHCP.   Hosts for which no fixed address is specified can only
# be booted with DHCP, unless there is an address range on the subnet
# to which a BOOTP client is connected which has the dynamic-bootp flag
# set.
#host fantasia {
#  hardware ethernet 08:00:07:26:c0:a5;
#  fixed-address fantasia.fugue.com;
#}

# You can declare a class of clients and then do address allocation
# based on that.   The example below shows a case where all clients
# in a certain class get addresses on the 10.17.224/24 subnet, and all
# other clients get addresses on the 10.0.29/24 subnet.

#class "foo" {
#  match if substring (option vendor-class-identifier, 0, 4) = "SUNW";
#}

#shared-network 224-29 {
#  subnet 10.17.224.0 netmask 255.255.255.0 {
#    option routers rtr-224.example.org;
#  }
#  subnet 10.0.29.0 netmask 255.255.255.0 {
#    option routers rtr-29.example.org;
#  }
#  pool {
#    allow members of "foo";
#    range 10.17.224.10 10.17.224.250;
#  }
#  pool {
#    deny members of "foo";
#    range 10.0.29.10 10.0.29.230;
#  }
#}

dopo le modifiche riavviare il servizio:

# /etc/init.d/isc-dhcp-server restart

Server DHCP su Debian Jessie

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OpenVPN con DD-WRT Debian ed iPhone con ios 10

 

dd-wrt

OpenVPN con DD-WRT Debian ed iPhone con ios 10. Con l'arrivo di ios 10 non è più possibile utilizzare una VPN PPTP , ed era quella che io usavo velocemente per connettermi al mio router linksys e1220 aggiornato con dd-wrt. Questa guida mostra come ottenere una VPN funzionante utilizzando OpenVpn server direttamente dal nostro router, e come creare i vari certificati e chiavi con relativa configurazione lato client, questo sia su Debian che su iPhone 6S con ios 10. Io utilizzo Debian Jessie, ma questa guida vale per tutte le distro. Iniziamo.

OpenVPN con DD-WRT Debian ed iPhone con ios 10

Installazione server OpenVpn:

# apt install openvpn easy-rsa
# mkdir /etc/openvpn/easy-rsa/
# cp -r /usr/share/easy-rsa/* /etc/openvpn/easy-rsa/
# nano /etc/openvpn/easy-rsa/vars

a questo punto modificare in base alle proprie esigenze il file vars, come sotto, così successivamente basterà premere Invio quasi sempre.

export KEY_COUNTRY="IT"
export KEY_PROVINCE="Lombardia"
export KEY_CITY="Milano"
export KEY_ORG="DDWRT-VPN"
export KEY_EMAIL="me@myhost.mydomain"
export KEY_OU="DDWRT-VPN"

Creazione certificati/chiavi lato server:

# cd /etc/openvpn/easy-rsa
# source vars
# ./clean-all
# ./build-ca
# ./build-key-server serverddwrt
# ./build-dh

i certificati verranno creati in /etc/openvpn/easy-rsa

Creazione certificati/chiavi lato client:

io ho creato diverse chiavi per i miei devices:

# source vars
# ./build-key iphone
# ./build-key ipad
# ./build-key debianbox
# ./build-key win10

a questo punto tutti i certificati e le chiavi sono state create nella cartella keys in /etc/openvpn/easy-rsa/keys. Non rimane che accedere al nostro router di solito , ed andare in Services-VPN ed abilitare OpenVPN Server/Daemon, come si vede nell'immagine sotto. Nel mio caso la mia rete è 192.168.1.1 e per OpenVpn ho scelto la classe IP 192.168.75.0.

OpenVPN su DD-WRT Debian ed iPhone con ios 10

adesso bisogna aprire con un editor di testo i vari certificati e fare un copia ed incolla di tutto quello che si trova tra –BEGIN CERTIFICATE– e —END CERTIFICATE–. I certificati da incollare direttamente nella web gui sono i seguenti:

Public Server Cert= serverddwrt.crt
CA CERT= ca.crt
Private Server Key = serverddwrt.key
DH PEM = dh2048.pem

ddwrt-openserver-crt

nella sezione più in basso Additional Config inserire:

push "route 192.168.1.0 255.255.255.0"
push "redirect-gateway def1 bypass-dhcp"
dev tun0
proto tcp
keepalive 10 120

poi andare in Administration-Commands ed inserire:

iptables -I INPUT 1 -p tcp --dport 1194 -j ACCEPT
iptables -I INPUT 1 -p udp --dport 1194 -j ACCEPT
iptables -I FORWARD 1 --source 192.168.1.0/24 -j ACCEPT
iptables -I FORWARD -i br0 -o tun0 -j ACCEPT
iptables -I FORWARD -i tun0 -o br0 -j ACCEPT

e premere Save Firewall.

firewall

per avere conferma che tutto è andato bene, portarsi in Status-OpenVpn e si dovrebbe leggere Server: CONNECTED SUCCESS

ddwrt-openvpn

 

Configurazione di OpenVpn client su Debian Jessie:

# apt install network-manager-openvpn network-manager-openvpn-gnome

e configurarlo come sotto:

network-manager-openvpn

network-manager-openvpn-advanced

 

Configurazione iPhone:

OpenVPN con DD-WRT Debian ed iPhone con ios 10

 

Per prima cosa installare direttamente da Apple Store OpenVpn. Dopodichè creare un file iphone.ovpn come sotto:

client
dev tun
proto tcp
remote inserire_indirizzo_IP/DDNS 1194
nobind
persist-key
persist-tun
verb 4
float
ca ca.crt
cert iphone.crt
key iphone.key
comp-lzo yes
tun-mtu 1500
auth SHA1
cipher AES-256-CBC

a questo punto tramite iTunes, caricare all'interno del programma OpenVpn i 4 files:

  1. ca.crt
  2. iphone.crt
  3. iphone.key
  4. iphone.ovpn

OpenVPN con DD-WRT Debian ed iPhone con ios 10

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(Solved) login incorrect problem con Vsftp


(Solved) login incorrect problem con Vsftp. Questo è un errore che si è presentato nel momento in cui ho cercato di accedere al server ftp, nella fattispecie Vsftp. Naturalmente user e password erano corretti, ma molto probabilmente qualcosa è cambiato in vsftpd. Il problema si risolve modificando la stringa inerente a pam in vsftpd.conf:

# nano /etc/vsftpd.conf

da così:

# This string is the name of the PAM service vsftpd will use.
pam_service_name=vsftp

a così:

# This string is the name of the PAM service vsftpd will use.
pam_service_name=ftp

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Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian. Io su Raspberry Pi 3, ho un server Webdav e mi trovo bene, qua la guida. ma ho voluto provare Owncloud, poichè è molto più personalizzabile, e ti permette di condividere link, con password e data di scadenza. Io ho utilizzato come disco esterno una pen drive da 128G, formattata in NTFS, ma si può utilizzare anche un hard disk esterno, possibilmente alimentato. 

sudo mkdir /media/usb-hdd

identificare la chiavetta con:

sudo tail -f /var/log/messages

oppure:

sudo fdisk -l

conoscere UUID per procedere con il mount automatico:

sudo blkid /dev/sda1

il comando sopra restituirà qualcosa del genere:

/dev/sda1: UUID="10C67902162A661E" TYPE="ntfs" PARTUUID="eaf9ab2e-01"

quindi configurare fstab:

sudo nano /etc/fstab

che dovrebbe essere come sotto:

UUID=10C67902162A661E /media/usb-hdd/ ntfs-3g permissions,defaults,auto

poi:

sudo reboot

 

Installazione di Owncloud ed i servizi necessari:

 

wget -nv https://download.owncloud.org/download/repositories/stable/Debian_8.0/Release.key -O Release.key
sudo apt-key add - < Release.key
sudo sh -c "echo 'deb http://download.owncloud.org/download/repositories/stable/Debian_8.0/ /' >> /etc/apt/sources.list.d/owncloud.list"
sudo apt-get update && sudo apt-get install owncloud

verrà chiesto di scegliere una password per mysql.

 

Configurazione Mysql:

 

sudo mysql -u root -p

inserire la password di mysql, e poi i 4 comandi sotto, scegliendo Utente e Password per l'utente owncloud:

CREATE DATABASE owncloud;
GRANT ALL PRIVILEGES ON owncloud.* TO USER@localhost IDENTIFIED BY 'PASSWORD';
FLUSH PRIVILEGES;
exit

riavviare mysql:

sudo service mysql restart

 

Web Server Apache2 con SSL:

 

sudo openssl genrsa -out server.key 4096
sudo openssl req -new -key server.key -out server.csr

ci saranno alcune voci da riempire, ma quella più importante è COMMON NAME, che io ho fatto puntare al mio hostname DynDNS per l'accesso da remoto:

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

sudo openssl x509 -req -days 1825 -in server.csr -signkey server.key -out server.crt -sha256
sudo chmod 400 server.key
sudo mv server.key /root/server.key
sudo mv server.crt /root/server.crt
sudo cp /etc/apache2/sites-available/000-default.conf /etc/apache2/sites-available/000-default.conf_bak
sudo nano /etc/apache2/sites-available/000-default.conf

e modificare DocumentRoot come sotto:

DocumentRoot /var/www/owncloud

poi ancora:

sudo rm -rf /var/www/html/
sudo nano /etc/apache2/sites-available/default-ssl.conf

e modificare le voci DocumentRoot, SSLCertificateFile, SSLCertificateKeyFile, come sotto:

DocumentRoot /var/www/owncloud
SSLCertificateFile /root/server.crt
SSLCertificateKeyFile /root/server.key

abilitare la crittografia:

sudo a2ensite default-ssl.conf
sudo service apache2 reload
sudo a2enmod ssl
sudo service apache2 restart

alcune modifiche necessarie:

sudo nano /etc/php5/apache2/php.ini

fare una modifica al file php.ini, nella sezione File Uploads, portando upload_max_filesize = 5000.

sudo sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/'  /etc/apache2/apache2.conf
sudo /etc/init.d/apache2 restart

creazione della cartella di storage e relativi permessi:

sudo mkdir -p /media/usb-hdd/owncloud/dati
sudo chown -R www-data:www-data /media/usb-hdd/owncloud/dati
sudo chmod 0770 /media/usb-hdd/owncloud/dati
sudo reboot

come ultimo ritocco, aumentare la capacità di upload, andando a modificare il file .htacces, ed installare fail2ban:

sudo nano /var/www/owncloud/.htaccess

portando: php_value upload_max_filesize, e php_value post_max_size a 5000M

sudo apt-get install fail2ban

Se tutto è andato bene andare all'indirizzo https://ip_del_raspberry/owncloud ed apparirà la pagina iniziale, dove si dovrà scegliere nome utente e password per l'accesso, ed inserire il nome del database ed user e password dell'utente owncloud.

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

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Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn

 

      

 

Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn. Si può fare! Se si possiede un PBX Asterisk in casa o in ufficio, ed è giustamente configurato, si può decidere di essere sempre raggiungibile anche sul cellulare. Ci sono diversi modi per fare questo, basta creare una estensione in FreePBX, o mettere il numero di cellulare in un gruppo di squillo, ecc. ecc. Fino a che ci si trova all'interno della casa o dell'ufficio collegati alla propria rete locale, non ci sono problemi nel ricevere telefonate o effettuarle, passando dal centralino virtuale, il "problema" invece si pone quando ci si trova all'esterno e quindi di conseguenza non siamo più un interno telefonico. Anche in questo caso ci sono diverse soluzioni, per poter chiamare o ricevere le chiamate, una su tutte, si potrebbe configuare Asterisk/FreePBX dopo qualche squillo di girarci la chiamata sul telefono ecc. ecc, oppure usare un client voip opportunamente configurato. Ma secondo me invece il modo migliore è quello di essere sempre o quando si ha la necessità, connessi alla propria rete locale. Sembra difficile, ma in realtà è molto più semplice di quanto si pensi. Quello di cui si ha bisogno, oltre ad un minimo di conoscenza, sono:

  1. Una estensione configurata su FreePBX
  2. Un client Voip che supporti la VPN, come Bria iPhone
  3. Una VPN

 

Per quanto riguarda la configurazione di una Estensione su FreePBX ci sono molte guide sul web, ed anche in questo blog. Per quanto riguarda invece la VPN, bisogna avere un router (consigliato) con cui poterla creare, oppure un firewall. A livello domestico/ufficio si potrebbe prendere in considerazione l'acquisto di un router, per esempio un Linksys E1200-EZ v2, su cui poi installare DD-WRT, come ho fatto io. Infine serve acquistare per 8€ circa l'app per telefoni apple o android di Bria. Per quanto riguarda la configurazione è molto semplice:

Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn


Quindi se ci si trova lontani da casa, in Italia, basta collegarsi col proprio piano dati telefonico, alla VPN, per poi poter essere un interno e quindi chiamare e ricevere le chiamate. Se si è in vacanza all'estero, si può approfittare degli hotspot pubblici o dell'albergo per poter avviare la VPN, e poi fare una chiamata Gratis come se ci si trovasse a casa propria. Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn

enjoy πŸ˜‰