Statistiche di sistema con Saidar

Saidar è un tool che serve per monitorare il sistema. Viene monitorato l’uso della cpu, della memoria, dei processi, della scheda di rete, e dei dischi. Funziona su diverse piattaforme, come, Solaris 2.x, Linux 2.2/2.4/2.6, FreeBSD 4.x/5.x, NetBSD 1.6.x, OpenBSD 3.x, DragonFly BSD 1.0, HP-UX, e Cygwin. Su distribuzioni Debian-based lo s’installa con:

 

sudo apt-get install saidar

e lo si lancia da terminale con

 

saidar

 

Per altre opzioni vedere qua

Repository Debian

 

Repository per Debian ufficiali ed aggiuntivi, giusto il minimo indispensabile. Per importare le chiavi, guardare gli esempi

a fondo pagina.

 

Debian Lenny (stable)

#Lenny (Stable)
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ lenny main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ lenny main contrib non-free

#Security updates (lenny)
deb http://security.debian.org/ lenny/updates main contrib non-free
deb-src http://security.debian.org/ lenny/updates main contrib non-free

Backports repository:

#Backports
deb lenny-backports main contrib non-free
deb-src lenny-backports main contrib non-free

Repository aggiuntivi:

#Multimedia
deb lenny main
deb-src lenny main

#Skype
deb stable non-free

#Opera
deb http://deb.opera.com/opera/ lenny non-free

Debian Squeeze (testing)

#Squeeze
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main contrib non-free

#Security updates
deb http://security.debian.org/ squeeze/updates main contrib non-free
deb-src http://security.debian.org/ squeeze/updates main contrib non-free

Repository aggiuntivi:

#Multimedia
deb squeeze main
deb-src squeeze main

#Opera
deb http://deb.opera.com/opera/ squeeze non-free

#Skype
deb stable non-free

Debian Sid (unstable):

#SID
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ sid main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ sid main contrib non-free

Repository aggiuntivi:

#Multimedia
deb sid main
deb-src sid main

#Skype
deb stable non-free

#Opera
deb http://deb.opera.com/opera/ sid non-free

 

Debian Experimental:

#Experimental
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ experimental main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ experimental main contrib non-free

 

Di seguito i comandi per importare le keys:

 

Key Backports repository:

gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv 16BA136C

se si usa sudo:

gpg --armor --export 16BA136C | sudo apt-key add -

se si usa root:

gpg --armor --export 16BA136C | apt-key add -

Key Multimedia repository:

gpg --keyserver hkp://wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 07DC563D1F41B907

se si usa sudo:

gpg --armor --export 07DC563D1F41B907 | sudo apt-key add -

se si usa root:

gpg --armor --export 07DC563D1F41B907 | apt-key add -

Key Opera repository:

gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv-key F9A2F76A9D1A0061

gpg --fingerprint F9A2F76A9D1A0061

se si usa sudo:

gpg --armor --export F9A2F76A9D1A0061| sudo apt-key add -

se si usa root:

gpg --armor --export F9A2F76A9D1A0061| apt-key add -

Skype?…… questi sono pazzi

Leggo su ossblog, che la Skype Developer Open House di San Jose ha fatto luce sulla RoadMap, ed una delle novità per noi utenti linux, e soprattutto per gli amanti della linea di comando, è la possibilità di effettuare un login interattivo. Premesso che non ho assolutamente niente contro la linea di comando, anzi, ma quello che mi fa più incazzare è che si perdono di vista quelle che sono le priorità, è cioè il supporto video. Quindi, di che CAZZO stiamo parlando se non si riesce a fare una videochiamata ancora….boh.

Flash player 9 beta rilasciato

This update, codenamed “Moviestar,” includes new features, enhancements and bug fixes for Windows, Macintosh, and Linux versions of Flash Player 9, including:

 

  • Support for H.264 video and HE-AAC audio codecs.
  • Multi-core support for vector rendering.
  • Full screen mode with hardware scaling.
  • Flash Player cache for common platform components, such as the Flex framework.
  • Support for Microsoft Active Accessibility (MSAA) in the Windows plug-in.

fonte Digg

 

Adobe finalmente fa sul serio, dopo un lunghissimo periodo, dove si erano dimenticati di noi relegandoci alla versione 7, adesso in maniera costante rilasciano gli update. Grazie Adobe

Cifrare cd/dvd

Questa è una guida per la creazione di cd/dvd criptati. Quindi, per la serie i miei dati non li scoprirà nessuno, per prima cosa cerchiamo di non dimenticare la password noi stessi, altrimenti il cd/dvd possiamo buttarlo, dato che non ci sarebbe modo di recuperarla, almeno non in tempi terreni. La password ricordo che deve essere di almeno di 20 caratteri. Quindi installiamo il necessario con:

 

apt-get install aespipe mkisofs loop-aes-utils

A questo punto creiamo un file immagine. Ipotizziamo di avere una cartella con delle foto che vogliamo proteggere, per poi successivamente masterizzarle. La cartella in questione la chiamiamo foto (che fantasia), abbiamo la possibilità di usare una chiave a 128 o 256 bit, naturalmente useremo quella a 256 bit. Quindi:

 

mkisofs -r foto | aespipe -e aes256 > foto.iso

a questo punto inseriamo la password, facendo molta attenzione

 

Creiamo una directory dove montare l’immagine iso

 

mkdir /mnt/iso

carichiamo i moduli

 

modprobe aes

modprobe cryptoloop

mount -t iso9660 foto.iso /mnt/iso -o loop=/dev/loop0,encryption=aes256

Adesso siamo pronti a masterizzare l’iso, senza badare se il nostro programma di masterizzazione ci da qualche errore, tipo questo:

 

A questo punto ci ritroveremo con un cd criptato che per potervi accedere bisogna montarlo con:

 

mount -t iso9660 /dev/cdrom /mnt/iso -o loop=/dev/loop0,encryption=aes256

chiaramente ricordandoci la passoword.

Le verità nascoste (v.m.18)

leveritanascoste.jpg

 

Sul perchè usare Linux anzichè windows, su i pro ed i contro e sugli aspetti tecnici ed etici, in rete si è già ampiamente scritto. Quello di cui si è parlato poco è, che essere un utente windows piuttosto che un utente linux, può avere delle rilevanze dal punto di vista sessuale. Questo è ciò che è emerso da recenti studi fatti alla Columbus University, dove sono stati presi in esame un migliaio di persone tra uomini e donne, facente parte ai 2 sistemi operativi. Anche tra i luminari che prendevano parte a questi studi c’era la curiosità di capire se vi erano delle differenze a livello sessuale, dato che anche tra loro vi erano utenti dell’uno o dell’altro OS. Hanno iniziato gli studi, mettendo insieme gli uomini-linux con le donne-windows, e viceversa, quindi, gli uomini-windows con le donne-linux, ed hanno iniziati a studiarli e a seguirli passo passo in tutti i momenti <amorosi>. Dopo mesi di studi e di fatiche, si è arrivati a queste conclusioni: Leggi tutto “Le verità nascoste (v.m.18)”

Snellire il kernel

Riporto quello che ho sperimentato, nello smanettamento del kernel .Qua abbiamo visto come ricompilare il kernel, adesso invece vediamo come snellirlo un po , e rendere quindi la compilazione più veloce. Quello che io ho fatto, è stato eliminare alcuni componenti inutili, non solo per il mio pc, ma addirittura inutili per tutti i pc o quasi, di ultima generazione. Andare nella sezione Bus-options e disattivare ISA support ,a patto che non si abbia un pc vecchio che supporti questa scheda. Disattivare il Support for pci hotplug , che serve per chi vuole far funzionare ulteriori processori durante il funzionamento del pc. Nella sezione Device Drivers, disattivare Memory Technology Device (MTD) support, chi non usa le porte parallele, può disattivare anche quelle, alla voce Parallel port support. Nella sezione Input device support disattivare Touchscreen interface, e per chi non gioca come me anche Joystick interface. Per quanto riguarda la scheda grafica, sempre nella sezione Device Drivers – Grafic support, io ho tenuto solo i driver della mia scheda Nvidia. Ci sono altri smanettamenti che si possono fare, per snellire il kernel, ma io ho sperimentato solamente questi, specialmente prima, quando avevo un pc poco performante, e cercavo di aumentarne le prestazione, mentre adesso avendo un pc potente

 

Computer
Processor 2x Intel(R) Core(TM)2 CPU 6600 @ 2.40GHz
Memory 2076MB (943MB used)
Operating System Debian GNU/Linux lenny/sid
User Name edmond (edmond)
Date/Time lun 24 set 2007 21:42:22 CEST

eseguo la ricompilazione a volte solo per diletto, oppure solo quando ne ho effettivamente bisogno, come il problema di qualche mese fa con i driver Nvidia e la paravirtualizzazione.

Cryptare file

Ognuno di noi, chi più chi meno, è geloso di un qualcosa, o comunque, ha delle cose che vuole tenere riservate, io per

esempio sono sempre stato un fissato per la privacy e la sicurezza in genere, e quindi ho sempre cercato di proteggere i

miei dati. Quindi per tutti i fissati, i fedifraghi, o gli amanti delle foto porno adesso parliamo di Truecrypt. La particolarità di

truecrypt è definita encryption/decryption on-the-fly, che significa, che i dati presenti all’interno di un volume vengono

cifrati/decifrati automaticamente pochi attimi prima di essere letti o scritti, senza l’intervento diretto dell’utente. Per accedere

al volume protetto, truecrypt richiede una password, creata in precedenza, al momento dell’installazione. Quindi prima di

procedere con l’installazione scarichiamo i sorgenti da qui , oppure per chi usa ubuntu e opensuse ci sono i pacchetti

precompilati. Di seguito vi mostro il procedimento fatto da me su Debian lenny. Per prima cosa installiamo una dipendenza,

e cioè un tool per la gestione dei volumi

 

apt-get install dmsetup

 

Io ho scaricato i sorgenti sul desktop quindi:

 

cd Desktop

tar xzf truecrypt-4.3a-source-code.tar.gz

cd truecrypt-4.3a-source-code

cd Linux

 

compiliamo

 

./build.sh

 

se tutto è andato bene, otteniamo questo:

 

Debian:/home/edmond/Desktop/truecrypt-4.3a-source-code/Linux# ./build.shChecking build requirements… Building kernel module… Done. Building truecrypt… Done.

installiamo

 install.png

 

./install.sh

adesso iniziamo a creare il volume cifrato

 

truecrypt -c /home/edmond/volume-cryptato

vi appariranno a schermo alcune domande, per iniziare potete rispondere così:

 

truecrypt.png

adesso creiamo una cartella per il mount

 

mkdir /mnt/cartella-cryptata

procediamo con il mount del file creato (volume-cryptato) che troveremo nella nostra /home

 

truecrypt -u volume-cryptato /mnt/ cartella-cryptata

da questo momento in poi, possiamo copiare file o creare cartelle all’interno della cartella-cryptata, in tutta sicurezza.

 

per smontare

 

truecrypt -d volume-cryptato

Bisogna stare attenti a non dimenticare la password, inquanto se la si dimentica, non c’è modo di ottenerla.

 

Qua altro opzioni di truecrypt

kernel + patch Kolivas

 

Io sulla mia Debian ho ricompilato il kernel, sia per ottimizzarlo, sia per inserire la patch di Kolivas. Questo è il mio:

 

uname -a

Linux Debian 2.6.22-ck1-edmondk #1 SMP Tue Aug 21 18:58:10 CEST 2007 i686 GNU/Linux

Iniziamo ad installare, se non è gia stato fatto un po di roba

 

apt-get install build-essential bin86 kernel-package libncurses5 libncurses5-dev fakeroot module-init-tools

dopodichè andiamo qua e scarichiamo il kernel 2.6.22 e non il 2.6.22.6, dato che le patch si applicano sempre alla versione base del kernel. Scarichiamo anche da qui la patch di Kolivas. Quindi iniziamo l'operazione. Dato che è sconsigliato ricompilare il kernel da root, aggiungiamo il nostro utente al gruppo src

 

# adduser edmond src

dopodichè rifare il login, affinchè si faccia parte veramente del gruppo src, per controllare basta dare il comando

 

groups

copiamo il kernel in /usr/src

 

$ cp linux-2.6.22.tar.bz2 /usr/src

copiamo la patch sempre in /usr/src

 

$ cp patch-2.6.22-ck1.bz2 /usr/src

spostiamoci in

 

$ cd /usr/src

scompattiamo

 

$ tar jxf linux-2.6.22.tar.bz2

creiamo un link simbolico di nome linux

 

$ ln -sf linux-2.6.22 linux

poi

 

$ cd linux

adesso dobbiamo applicare la patch kolivas

 

bzcat ../patch-2.6.22.1.bz2 | patch -p1

poi

 

make menuconfig

la prima cosa che ho fatto , e stato quella di andare alla voce Processor type and features inquanto il kernel anche se porta nel nome l'estensione -i686, è ottimizzato in maniera generica. Quindi alla voce Processor family ho scelto Core 2/newer xeon ( mi portava pentium se non sbaglio).

 

kernel.png

 

Dopodichè salviamo

 

make-kpkg --initrd --append_to_version -edmond kernel_image kernel_headers

al posto di edmond mettete la vostra sigla

 

quando la compilazione sarà finita in /usr/src trovate i pacchetti

 

cd ..

ls

linux-headers-2.6.22-ck1-edmondk_2.6.22-ck1-edmondk-10.00.Custom_i386.deb linux-image-2.6.22-ck1-edmondk_2.6.22-ck1-edmondk-10.00.Custom_i386.deb

 

installiamo i pacchetti con

 

dpkg -i linux-headers-2.6.22-ck1-edmondk_2.6.22-ck1-edmondk-10.00.Custom_i386.deb linux-image-2.6.22-ck1-edmondk_2.6.22-ck1-edmondk-10.00.Custom_i386.deb

A questo punto il nuovo kernel è installato, riavviamo ed incrociamo le dita ehheeheh.

kernel.org

the-linux-kernel-archives.png

 

Questo è il sito ufficiale del kernel linux, dove risiedono le varie versioni del kernel, é importante fare un po di chiarezza, e dare qualche spiegazione. Iniziamo con il dire che, il sito mette a disposizione, sia alcune versioni precedenti, sia alcune versioni di prova. Attualmente vi sono presenti i codici sorgenti delle versioni di kernel 2.2 – 2.4 – 2.6 e possiamo dire che più alto è il numero di versione, più recente è il kernel . Al momento la versione stabile è la 2.6.22.6. Il primo numero ( 2 ), indica che si tratta della seconda generazione del kernel linux. La sottoversione ( 6 ) indica che si tratta del cosiddetto kernel stabile, e lo si riconosce dal fatto che porta il numero pari, quindi significa che è stato giudicato "abile e arruolato" da Linus Torvald in persona. Il terzo ed il quarto numero ( 22.6 ) indicano l’attuale livello di patch, e cioè: la ventiduesima versione ufficializzata del kernel 2.6, fornita del sesto livello di patch. I cambiamenti introdotti nella quarta cifra, non sono altro che bugfix o aggiornamenti di sicurezza, una specie di service-pack insomma. Nel sito troviamo anche delle versioni che portano l’abbreviazione -rc, ed -rc-git cioè Relaese Candidate, e non sono altro (se tutto va bene ) i prossimi kernel stabili. Il numero posto dopo -rc indica di quale Realese Candidate si tratta. Poi in ultimo ci sono le patch, indicate con l’abbreviazione -mm e da un numero di revisione. Questa patch è quella di Andrew Morton, e porta funzioni importanti nella versione ufficiale del kernel.