Usb wireless WG111v3 e Linux

 

Io possiedo un paio di chiavette wireless tra cui una WG111v3 Netgear, e come spesso succede nel mondo Linux non esistono driver. Quindi per farla funzionare bisogna rivolgersi a ndiswrapper ed usare i driver di windows scaricabili da qua.

apt-get install ndiswrapper-utils-1.9

 

dopodichè scompattare e  portarsi nella cartella wg111 ed installare i driver

 ndiswrapper -i WG111v3.inf

 a questo punto basta caricare il modulo

modprobe ndiswrapper

controlliamo con

ndiswrapper -l

ed otterremo qualcosa di simile

DebianBox:/home/edmond# ndiswrapper -l
wg111v3 : driver installed
device (0846:4260) present

nel caso ci trovassimo di fronte ad un errore simile

FATAL: Module ndiswrapper not found.

possiamo risolvere il problema con module-assistant

apt-get install module-assistant ndiswrapper-source

compiliamo i moduli di ndiswrapper

m-a a-i ndiswrapper

ricarichiamo il modulo

modprobe ndiswrapper

adesso tutto dovrebbe funzionare.

 

Cambiare MAC address con Linux

 

Per cambiare il nostro MAC address non bisogna fare altro che eseguire 3 semplici passaggi.

Per prima cosa bisogna ricordarsi che i numeri e le lettere ammessi sono: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 a b c d e f

Dopodiche ci si costruisce a piacere un MAC address tipo questo 1a:2b:3c:4d:5e:6f

Quindi da root

ifconfig eth0 down
ifconfig eth0 hw ether 1a:2b:3c:4d:5e:6f
ifconfig etho up

Per controllare il nuovo MAC address

ifconfig

 

Shell al veleno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti sanno della pericolosità di alcune specie di serpenti, che hanno il loro punto di forza nel veleno. I veleni dei serpenti possono essere suddivisi in tre tipi: emotossici, neurotossici ed emolitici. La loro classificazione si basa sugli effetti che hanno sul corpo della vittima.
 
  • Le emotossine distruggono i vasi sanguigni, causando un’emorragia nelle cavità interne del corpo.
  • Le neurotossine agiscono sul sistema nervoso, colpendo principalmente reazioni muscolari, digestione, vista e respirazione.
  • Le emolisine dissolvono i globuli rossi e impediscono la coagulazione.
     
Detto questo anche la shell può essere velenosa, e lascia quasi gli stessi segni dei morsi del serpente, e cioè questi:
:(){ :|:& };:
 
Il veleno di questo tipo di shell appartiene alla categoria dei neurotossici, e quindi colpisce principalmente il sistema nervoso, che nel nostro caso specifico, dato che non si parla di uomini ma di Pc, saranno le funzioni principali del nostro computer, come il blocco di tastiera mouse ecc ecc, rendendo praticamente inutile ogni tentativo di reazione. Per chiunque venisse morso si consiglia di mantenere la calma, dato che fortunatamente  esiste un antidoto capace di fermare il veleno, ed è chiamato tasto reset 🙂
 

Migliorare Iceweasel o Firefox

Esiste la possibilità di fare delle migliorie ad Iceweasel e quindi anche a Firefox. Le migliorie non fanno altro che abbellire per così dire il nostro browser, e rendere quindi molto più definite le linee ed i pulsanti. Bisogna seguire pochi semplici passaggi:

wget

tar -xvzf firefox-form-widgets.tar.gz

da root

cp /usr/share/iceweasel/res/forms.css /usr/share/iceweasel/res/forms.css.bak

cat firefox-form-widgets/res/forms-extra.css | tee –append /usr/share/iceweasel/res/forms.css > /dev/null

cp -r firefox-form-widgets/res/form-widgets /usr/share/iceweasel/res

exit

rm -rf firefox-form-widgets

Le migliorie sono molto evidenti. Provare per credere.

 

 

IP pubblico da shell

Per sapere il nostro IP pubblico ci sono diversi modi, uno dei quali, molto veloce e sbrigativo, consiste nel collegarsi a siti come questo o questo o quest’altro. Se invece tutto questo lo si vuole fare dalla shell, i comandi sono i seguenti:

 

Usando wget

wget -q -O - checkip.dyndns.org|sed -e 's/.*Current IP Address: //' -e 's/<.*$//'

 

Usando curl

curl -s checkip.dyndns.org|sed -e 's/.*Current IP Address: //' -e 's/<.*$//'

curl -s http://whatismyip.org/

 

Usando lynx

lynx -dump checkip.dyndns.org

lynx -dump www.whatismyip.com | grep 'Your IP'

Super Grub Disk su penna usb

 

Super Grub Disk come si sa è utilissimo, è uno di quei tool che dovrebbe essere sempre ha portata di mano, poichè prima o poi capita di doverlo usare, evitando così la procedura manuale. E' disponibile come immagine iso, floppy ed usb. Può essere molto comodo tenerlo in una chiavetta usb per diversi motivi, in primis per comodità, dato che ha differenza dei cd, che ognuno di noi possiede in gran numero, e li tiene infognati in ogni dove, di penne usb al max se ne possiede 2, 3, 4 , quindi sono sempre facili da trovare. Un altro buon motivo, è dato dal fatto che, installando SGD su una penna usb, questa può essere usata lo stesso per conservarne i dati, basta non toccare l'unica cartella di nome boot, che tra l'altro è di 1mb. Si puo scaricare da questa questa pagina anche in italiano. L'installazione è semplice, e si esegue in pochi passi.

Una volta scaricato super_grub_disk_italiano_usb_0.9673.tar.bz2, scompattarlo, e la cartella boot, copiarla sulla penna:

 

cp -r boot /media/disk

dove disk è la nosta penna. Smontare la penna, ed assicurarsi che ciò sia avvenuto per davvero, altrimenti non funziona.

 

umount /dev/sdg1 nel mio caso

Da root digitare

 

grub

adesso vediamo come grub identifica la nostra penna. Aiutandoci con il tasto tab.

 

grub> geometry (hd

grub> geometry (hd Possible disks are: hd0 hd1 hd2

grub> geometry (hd2)

drive 0x82: C/H/S = 31/255/63, The number of sectors = 501759, /dev/sdg Partition num: 0, Filesystem type is fat, partition type 0x6

Quindi si nota che il dispositivo è hd2 ed è identificato anche come /dev/sdg. Quindi:

device (hd2) /dev/sdg

root (hd2,0)

setup (hd2)

quit

exit

sync
 

 Riavviamo e ci assicuriamo che il pc sia settato per fare il boot da usb.

Semplice header con Gimp

 

In questo periodo ho avuto un pò di tempo libero, e mi sono messo in testa di cambiare header al mio blog. Come spesso succede, su molte cose ci s’ impegna solo nel momento in cui si ha effettivamente bisogno. Premetto che non sono uno del mestiere (e si vede), ma come tutte le cose che mi appassionano veramente, alla fine riesco quasi sempre a trovare il modo. Quando ho iniziato a crearlo avevo dei punti fermi : il pinguino, e qualcosa che rappresentasse il suo habitat, come il ghiaccio, il vento, i colori o qualcosa di simile. Per crearlo naturalmente ho usato Gimp, il tutto è davvero semplicissimo, dato che anche uno scarso come me c’è riuscito.

 

 

Puo essere visto e scaricato anche da qui

 

 

La forza dei pinguini

Oggi mentre girovagavo su internet, mi sono imbattuto su dei video bellissimi, che non avevo mai visto. Due di questi video, sono dei montaggio/documentario di pochi minuti ciascuno, sul comportamento dei pinguini. Devo dire che sono rimasto affascinato, e commosso allo stesso tempo, vedendo questi video, dove la prima cosa che salta all’occhio ai più, oltre la bellezza naturalmente, è la goffaggine. Ma non bisogna farsi ingannare dalla lentezza e dalla goffaggine del pinguino, poichè quando cambia habitat ed entra in acqua, è velocissimo, e nessuno si accorge più, della goffaggine mostrata sulla terra (ghiaccio) ferma. Per non parlare poi della testardaggine con cui affronta i pericoli di tutti i giorni, che vanno dal semplice ostacolo, alle bufere di neve, e per finire i predatori. Ma quello che a me piace di più è l’attaccamento che hanno tra loro, verso i piccoli, e verso tutta la comunità. Già… la comunità, perchè loro Sono una comunità. Tux, il pinguino, non poteva proprio che essere la mascotte di Linux, ed a proposito di comunità, questo mi ha fatto pensare alla nostra situazione attuale, a quanto strada è stata fatta (tanta), e quanto ancora bisogna farne(tantissima). Leggi tutto “La forza dei pinguini”

Registrare streaming video con Linux

 

A volte capita di vedere qualche video in streaming e di volerlo salvare su hard disk, per poterlo vedere con tranquillità. Io per esempio, sono un appassionato di storia, di gialli, di misteri, e di conseguenza sono anche un grande estimatore di Carlo Lucarelli. Quindi mi sono messo in testa di salvarmi le puntate di Blu Notte presenti su Rai Click. Tra i vari programmi che ho installati sulla mia Debian, sicuramente quello più efficiente, secondo me, è Mplayer. Quindi per registrare lo streaming basta

 

passargli l'opzione -dumpstream. Quindi se vogliamo registrare e vedere lo streaming di una puntata di Blu Notte, basterà dare il seguente comando (tutto sulla stessa linea):

 

mplayer -dumpstream mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001013664.wmv -dumpfile blu_notte.avi

e troveremo il video nella directory corrente, diamogli qualche secondo, e poi se vogliamo possiamo anche guardarlo, mentre Mplayer lo stà salvando su hard disk, senza farsi ingannare dalla scritta:

 

Stream not seekable!

 

Direttamente dal man, ecco il significato delle opzioni:

 

-dumpfile <nomefile> (solo MPlayer) Specifica su quale file MPlayer deve scrivere i flussi (dump). Dovrebbe essere usata con -dumpaudio / -dumpvideo / -dumpstream. -dumpstream (solo MPlayer) Scrive il flusso completo (audio/video) compresso grezzo su ./stream.dump. Utile quando si codifica / copia (’rippa’) da DVD oppure via rete. Se passi sulla linea di comando più di una opzione -dumpaudio, -dumpvideo, -dumpstream solo l’ultima verrà considerata.

Lavori in corso (off topic)

troppo lavoro

Ultimamente causa cambiamenti lavorativi, ho parlato poco di quella che è una delle mie passioni preferite. I miei orari di

lavoro si sono allungati di molto e quindi di conseguenza ho avuto poche energie ed idee, per poter provare alcune cose che

mi ero prefisso, e quindi contribuire al fantastico mondo dell’open source, mondo fatto di gente "speciale". Comunque piano

piano mi sto riprendendo dal cambiamento, e tornerò a breve a scrivere.