IP Statico su Raspberry pi e Raspbian Stretch

 

IP Statico su Raspberry pi e Raspbian Stretch

IP Statico su Raspberry pi e Raspbian Stretch

Guida su come settare un ip statico su Raspberry pi con OS Raspbian Stretch. I due files da modificare sono: /etc/dhcpcd.conf e /etc/network/interfaces.

sudo nano  /etc/network/interfaces

ed incollare:

auto lo
iface lo inet loopback
iface eth0 inet manual

sudo nano /etc/dhcpcd.conf

e modificare le voci sotto:

# Example static IP configuration:
interface eth0
static ip_address=192.168.1.84/24
static routers=192.168.1.1
static domain_name_servers=192.168.1.1 8.8.8.8

IP Statico su Raspberry pi e Raspbian Stretch

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Google Chrome su Debian Stretch 9.2

 

Google Chrome su Debian Stretch 9.2

Google Chrome su Debian Stretch 9.2

Un modo semplce per installare Google Chrome su Debian Stretch 9.2 e non solo, è quello di aggiungere direttamente i repository di Google. Si può scegliere anche tra i rami stable, beta ed unstable.

$ wget -q -O - https://dl.google.com/linux/linux_signing_key.pub | sudo apt-key add -
$ echo "deb http://dl.google.com/linux/chrome/deb/ stable main" | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/google-chrome.list
$ sudo apt update
$ sudo apt install -y google-chrome-stable

si possono installare in alternativa anche i pacchetti testing ed unstable

$ sudo apt install -y google-chrome-beta
$ sudo apt install -y google-chrome-unstable

Google Chrome su Debian Stretch 9.2

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(Solved) Begin: Running /scripts/local-block

 

(Solved) Begin: Running /scripts/local-block

(Solved) Begin: Running /scripts/local-block

Questo tipo di errore è figlio di quest'altro "start job is running for dev-disk-by…(1min 30s)", che generalmente indica un problema con la partizione di swap. Quando si hanno più distro su uno stesso hard disk è cosa comune condividere la partizione di swap, ma purtroppo questa ultima genera questo tipo di errore, facendo sì che il boot prende molto tempo, bloccandosi prima su "Begin: Running /scripts/local-block" e poi su "start job is running for dev-disk-by…(1min 30s)". Questo tipo di errore si risolve aggiornando initramfs.

# update-initramfs -u -k all

per conoscere uuid:

# blkid

(Solved) Begin: Running /scripts/local-block

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How to compile kernel 4.13.7 on Debian 9.2

 

How to compile kernel 4.13.7 on Debian 9.2

How to compile kernel 4.13.7 on Debian 9.2

Il kernel 4.13 porta con se diverse novità, e ad oggi si può ottenere installandolo da Debian Testing, oppure provare a compilarlo direttamente su Debian Stretch 9.2. L'unico problema è la mancanza del pacchetto kernel-package che bisogna procurarselo dai repo testing:

# echo 'deb http://ftp.it.debian.org/debian/ testing main' > /etc/apt/sources.list.d/testing.list
# apt update
# apt install git fakeroot build-essential ncurses-dev libssl-dev bc
# apt --no-install-recommends install -t testing kernel-package

una volta installato kernel package andare a commentare il repo testing che non ci servirà più!

How to compile kernel 4.13.7 on Debian 9.2

Compilazione ed installazione:

$ wget https://cdn.kernel.org/pub/linux/kernel/v4.x/linux-4.13.7.tar.xz
$ tar xvf linux-4*
$ cd linux-4.13.7/
$ cp /boot/config-$(uname -r) .config
$ make menuconfig
$ make-kpkg clean
$ fakeroot make-kpkg --initrd --revision=1.0.edm kernel_image kernel_headers -j8
$ cd ..
$ sudo dpkg -i linux-image-* linux-headers-*

How to compile kernel 4.13.7 on Debian 9.2

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Bloccare tastiera e mouse con schermo attivo

 

Bloccare tastiera e mouse con schermo attivo

Bloccare tastiera e mouse con schermo attivo

Se ci si deve allontana momentaneamente dal pc potrebbe essere utile renderlo velocemente inaccessibile, bloccando la tastiera, il mouse, e lasciando nel contempo lo schermo attivo. Per ottenere ciò in ambiente Linux basta installare xtrlock, creare un piccolo script e poi creare una scorciatoia di tastiera per attivare il blocco:

# apt install xtrlock
# nano /usr/local/bin/lockmk

incollare dentro:

#!/bin/bash
sleep 1 && xtrlock

settare i permessi e renderlo eseguibile:


# chmod a+x /usr/local/bin/lockmk

se si usa Mate, come desktop environment, andare in System>Preferences>Hardware>Keyboard Shortucts, poi andare su Add, scegliere il nome e come comando inserire:

bash -c "sleep 1 && xtrlock"

a questo punto col doppio click si memorizza la scorciatoia, pigiando per esempio CTRL-K, chiudere e poi fare le prove. Si blocca con CTRL-K e si sblocca, mettendo la password utente e premendo invio.

Bloccare tastiera e mouse con schermo attivo

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Trasformare un Libro da pdf in AudioLibro

 

Trasformare un Libro da pdf in AudioLibro

Trasformare un Libro da pdf in AudioLibro

A volte può risultare utile trasformare un file pdf in un audiolibro. Per ottenere questo risultato bisogna utilizzare pdf2mp3, che è uno script che si appoggia a pdftotext, pico2wave e lame. Il processo non farà altro che convertire il pdf in tanti files txt, pico2wave li trasformerà in files wav, e per ultimo lame li convertirà in mp3. A conclusione di questo processo si utlizzerà cat per unire tutti i files.

Installazione:

# apt install python poppler-utils lame libttspico-utils coreutils mawk gawk git -y
# git clone https://github.com/jccall80/pdf2mp3
# cd pdf2mp3; chmod +x pdf2mp3
# cp pdf2mp3 /usr/bin/

prima di utilizzare lo script, bisognerà cambiare il linguaggio che di default è settato su ES:

# nano /usr/bin/pdf2mp3

e sostituire es=ES in it=IT come nella stringa sotto:

pico2wave -l=it-IT -w="$WAVE" "`cat $FIRST_FILE.lock`"

Utilizzo:

# pdf2mp3 /path/to/pdf

il comando sopra creerà nella cartella /tmp/pdf2mp3 diversi files mp3 che dovranno essere uniti con il comando:

# cd /tmp/pdf2mp3/
# cat *.mp3 > audiolibro.mp3

adesso con qualunque player si potrà ascoltare il libro

Trasformare un Libro da pdf in AudioLibro

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Sincronizzare cartella in locale e remoto con Lsyncd su Debian Stretch

 

Sincronizzare cartella in locale e remoto con Lsyncd su Debian Stretch

Sincronizzare cartella in locale e remoto con Lsyncd su Debian Stretch

Guida su come sincronizzare automaticamente una cartella sia in locale che in remoto utilizzando lsyncd su Debian Stretch. Questo è un metodo molto utile per sincronizzare la stessa cartella su più server contemporaneamente.

Installazione:

sudo apt install lsyncd

lysncd non crea files di configurazione, ma si trovano degli esempi in:

ls /usr/share/doc/lsyncd/examples/

output:

edmond@debianbox:~$ ls /usr/share/doc/lsyncd/examples/
lalarm.lua lecho.lua lgforce.lua lpostcmd.lua lrsyncssh.lua
lbash.lua lftp.lua limagemagic.lua lrsync.lua lsayirc.lua

un esempio di file di configurazione da cui partire è quello sotto:

cat /usr/share/doc/lsyncd/examples/lrsync.lua

output:

edmond@debianbox:~$ cat /usr/share/doc/lsyncd/examples/lrsync.lua
----
-- User configuration file for lsyncd.
--
-- Simple example for default rsync.
--
settings = {
    statusFile = "/tmp/lsyncd.stat",
    statusInterval = 1,
}

sync{
    default.rsync,
    source="src",
    target="trg",
}

Sincronizzare cartella in locale

sudo mkdir dir_sorgente
sudo mkdir dir_destinazione

creare dei files di prova:

sudo touch dir_sorgente/file{1..10}
ls source_dir/

Creare dei files di log utili per capire cosa succede durante la sincronizzazione:

sudo mkdir /var/log/lsyncd 
sudo touch /var/log/lsyncd/lsyncd.{log,status}

Creazione del file di configurazione:

sudo mkdir /etc/lsyncd
sudo nano /etc/lsyncd/lsyncd.conf.lua
settings {
        logfile = "/var/log/lsyncd/lsyncd.log",
        statusFile = "/var/log/lsyncd/lsyncd.status"
}

sync {
        default.rsync,
        source = "/home/edmond/dir_sorgente",
        target = "/home/edmond/dir_destinazione",
}

modificare quanto sopra con il proprio user/path

Avviare lsyncd:

sudo systemctl enable lsyncd
sudo systemctl restart lsyncd

e controllare la directory di destinazione che dovrebbe essersi popolata con i files di esempio:

ls dir_destinazione/

output:

file1 file10 file2 file3 file4 file5 file6 file7 file8 file9

consultare il log e lo status:

tail -10 /var/log/lsyncd/lsyncd.log
more /var/log/lsyncd/lsyncd.status

Sincronizzare cartella in remoto

la prima cosa da fare è quella di avere un accesso ssh senza password:

sudo su
ssh-keygen -t rsa

premere sempre enter

copiare la chiave sul server remoto:

ssh-copy-id USER@192.168.10.100

a questo punto se tutto è andato bene si avrà l'accesso senza password:

ssh USER@192.168.10.100

creare una directory da sincronizzare sul server:

mkdir dir_remote
exit

a questo punto bisogna editare il file di configurazione con le nuove modifiche. Di default lsyncd si collega via ssh con la porta standard 22, ma per chi usa una porta diversa bisogna specificarlo nel file di configurazione:

sudo nano /etc/lsyncd/lsyncd.conf.lua

settings {
    logfile = "/var/log/lsyncd/lsyncd.log",
    statusFile = "/var/log/lsyncd/lsyncd-status.log",
    statusInterval = 1
}

sync {
    default.rsyncssh,
    source="/home/edmond/dir_sorgente",
    host="USER@192.168.10.100",
    targetdir="/path/dir_remote",
    delay = 1,
    rsync = {
        archive = true,
        compress = true,
        whole_file = false
    },
    ssh = {
        port = 2233
    }
}

accedendo al server si potrà vedere se la sincronizzazione è avvenuta con successo.

sudo systemctl restart lsyncd
ssh user@192.168.10.100
ls dir_remote/

output:

server1@raspberrypi:~ $ ls dir_remote/
test_files1 test_files2 test_files4 test_files6 test_files8
test_files10 test_files3 test_files5 test_files7 test_files9

Sincronizzare cartella in locale e remoto con Lsyncd su Debian Stretch

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Come visualizzare default gateway da terminale in Linux

 

Come visualizzare default gateway da terminale in Linux

Come visualizzare default gateway da terminale Linux

I classici comandi come ifconfig o ip non visualizzano il default gateway, quindi per poterlo visualizzare si possono usare i tre comandi seguenti:

# netstat -nr
# ip route show
# route -n

Come visualizzare default gateway da terminale in Linux

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Cambiare nome scheda di rete da enp0s25/wlp4s0 a eth0/wlan0 con Systemd

 

Su un portatile Thinkpad T540P(20BE005YGE), i nomi delle schede di rete non sono le solite a cui io sono abituato, e cioè eth0 e wlan0, ma bensì enp0s25 e wlp4s0. Utilizzando Debian 9 Stretch con Systemd, per poter cambiare i nomi bisogna creare 2 files con i nomi delle interfacce. Quello che serve è il mac address delle schede, che si ottiene con il comando ifconfig o ip link:

Cambiare nome scheda di rete da enp0s25/wlp4s0 a eth0/wlan0 con Systemd

root@DebianBox:/home/edmond# ip link
1: lo: <LOOPBACK,UP,LOWER_UP> mtu 65536 qdisc noqueue state UNKNOWN mode DEFAULT group default qlen 1
    link/loopback 00:00:00:00:00:00 brd 00:00:00:00:00:00
2: enp0s25: <NO-CARRIER,BROADCAST,MULTICAST,UP> mtu 1500 qdisc pfifo_fast state DOWN mode DEFAULT group default qlen 1000
    link/ether 54:ee:11:0d:ce:11 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
3: wlp4s0: <BROADCAST,MULTICAST,UP,LOWER_UP> mtu 1500 qdisc mq state UP mode DORMANT group default qlen 1000
    link/ether 7c:7a:22:d9:3b:22 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
4: wwp0s20u10i6: <BROADCAST,MULTICAST> mtu 1500 qdisc noop state DOWN mode DEFAULT group default qlen 1000
    link/ether 02:15:e0:ec:01:00 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
root@DebianBox:/home/edmond# ifconfig
enp0s25: flags=4099<UP,BROADCAST,MULTICAST>  mtu 1500
        ether 54:ee:11:0d:ce:11  txqueuelen 1000  (Ethernet)
        RX packets 0  bytes 0 (0.0 B)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 0  bytes 0 (0.0 B)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0
        device interrupt 20  memory 0xf2600000-f2620000  

lo: flags=73<UP,LOOPBACK,RUNNING>  mtu 65536
        inet 127.0.0.1  netmask 255.0.0.0
        inet6 ::1  prefixlen 128  scopeid 0x10<host>
        loop  txqueuelen 1  (Local Loopback)
        RX packets 438  bytes 33948 (33.1 KiB)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 438  bytes 33948 (33.1 KiB)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0

wlp4s0: flags=4163<UP,BROADCAST,RUNNING,MULTICAST>  mtu 1500
        inet 192.168.1.41  netmask 255.255.255.0  broadcast 192.168.1.255
        inet6 fe80::87d4:6da9:153f:ffa4  prefixlen 64  scopeid 0x20<link>
        ether 7c:7a:22:d9:3b:22  txqueuelen 1000  (Ethernet)
        RX packets 16061  bytes 16095320 (15.3 MiB)
        RX errors 0  dropped 0  overruns 0  frame 0
        TX packets 12337  bytes 1597446 (1.5 MiB)
        TX errors 0  dropped 0 overruns 0  carrier 0  collisions 0

quindi creare il file 10-eth.link:

# nano /etc/systemd/network/10-eth.link

ed inserire

[Match]
MACAddress=XX:XX:XX:XX:XX:XX

[Link]
Name=eth0

ed il file 10-wlan.link:

[Match]
MACAddress=XX:XX:XX:XX:XX:XX

[Link]
Name=wlan0

e poi reboot.

Cambiare nome scheda di rete da enp0s25/wlp4s0 a eth0/wlan0 con Systemd

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Scompattare centinaia di archivi rar con password con un solo comando

 

Scompattare centinaia di archivi rar con password con un solo comando

Scompattare centinaia di archivi rar con password con un solo comando

Mi sono trovato ad avere ben 650 archivi rar con password da scompattare, e non tutti si trovavano nella stessa cartella ma bensì in tante altre sottocartelle. In più tutti questi 650 archivi avevano 5 password differenti. Il mio obbiettivo era quindi di scompattarli tutti spostando i files scompattati in una differente cartella. Per ottenere questo risultato ho sperimentato 3 comandi:

Unrar ricorsivo:

$ unrar e -r -o- *.rar
$ for f in *.rar;do unrar e -r $f;done
$ find  -name '*.rar' -execdir unrar e -o- {} \;

Unrar ricorsivo con password:

$ unrar e -r -o- -p"password" *.rar
$ for f in *.rar;do unrar -ppassword e $f;done
$ find  -name '*.rar' -execdir unrar -ppassword e -o- {}

per spostare contemporaneamente i files estratti in una directory differente:

$ unrar e -r -o- -p"password" *.rar /percorso/destinazione

oppure:


$ find  -name '*.rar' -execdir unrar -ppassword e -o- {} /percorso/destinazione

 

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